Comunicato odierno del Presidente Nazionale Alessandro Silvestri

Martedì, 21 Aprile 2020 10:27
Agli Associati alla FITETRECANTE
 
 

Carissimi Associati

devo constatare, con rammarico, che si sta facendo molta confusione nel settore equestre e si sta utilizzando questa drammatica situazione per ottenere una visibilità mediatica non appropriata allo stato di crisi che stiamo vivendo. Come al solito non si è fatto sinergia nel comparto equestre, sono prevalsi i personalismi e mi pare che purtroppo i risultati ottenuti sono nulli per tutti.

Detto ciò occorre ribadire alcune norme essenziali: 

Il DPCM del 10 aprile 2020 ha disposto che SONO SOSPESI IN TUTTA ITALIA sino al 3 maggio 2020 tutti gli eventi federali e  le competizioni sportive agonistiche nonchè le manifestazioni ludico sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo sia pubblico sia privato. In ossequio a tale disposizione la Federazione ha sospeso sino al 3 maggio 2020 tutte le attività Federali. Il 22 aprile 2020 avrò un incontro in videoconferenza con il Ministro dello Sport On. Vincenzo Spadafora al quale rappresenterò oltre alle problematiche sportive anche e soprattutto l’attuale situazione  di gravissimo stato di sofferenza in cui versa il comparto equestre in quanto in molti hanno seri problemi per reperire le risorse finanziarie necessarie per gli approvvigionamenti quotidiani e per pagare il personale necessario all’accudimento dei cavalli e pertanto la necessità di ulteriori contributi economici da erogarsi in tempi brevissimi e non condizionati come quelli sino ad ora indicati nel Decreto Legge 25 marzo 2020 n.19. Il 29 aprile 2020, invece, avrò un incontro sempre in videoconferenza con il Presidente del CONI Dott. Giovanni Malagò finalizzato in particolare alla ripresa dell’ attività sportiva federale e soprattutto alle problematiche legate al Protocollo Medico che si dovrà adottare e sul quale stiamo già lavorando con il Dott. Fabio Faiola, Responsabile della Commissione Medica Federale, di concerto con la Federazione Medico Sportiva Italiana. All’ esito di questi incontri  mi auguro di avere delle risposte concrete da condividere con tutti Voi per la ripartenza delle attività federali.

Si precisa altresì che sin dall’inizio della crisi epidemiologica la Federazione NON ha mai disposto la chiusura dei centri ippici NE’ ha mai minacciato provvedimenti disciplinari qualora gli stessi fossero rimasti aperti in quanto NON è competente a regolare l’attività del centro ippico che non rientra nella sfera agonistica  né a regolare i rapporti tra centro ippico e proprietario/possessore di equide a pensione. La Federazione ha sempre sostenuto, peraltro, che il proprietario/possessore dell’equide in pensione presso il Centro Ippico potesse accedere sempre nel rispetto delle limitazioni delle normative emesse. Ed infatti  nella pagina del sito internet del Governo dedicata alle risposte ai quesiti dei cittadini, alla domanda se  sono consentiti gli spostamenti per accudire e curare animali, quali, ad esempio, i cavalli, gatti, cani di cui si è proprietari/responsabili, ma che non sono detenuti presso la propria abitazione, la risposta fornita dal Governo è sempre stata “No, tali spostamenti sono di norma vietati, perché alle esigenze anche di salute dell'animale provvede la struttura dove esso è alloggiato (maneggio, gattile, canile etc.). Lo spostamento è invece consentito se indispensabile per esigenze di salute e cura dell'animale, nei soli casi in cui la struttura abbia comunicato di non potersene fare carico. In tali limitati casi lo spostamento, negli eventuali controlli, dovrà essere giustificato mediante autocertificazione.”

Pertanto riteniamo corretta ancora oggi l’interpretazione  data dalla Federazione, e a cui invitiamo nuovamente di attenersi, che, previa comunicazione del centro ippico, in cui si dichiara che lo stesso non è in grado di curare l’equide o che l’ equide ha problemi di salute, da produrre unitamente all’ autocertificazione, il proprietario/possessore dell’ equide può recarsi al centro ippico. Ricordiamo che  gli spostamenti da comune a comune  possono avvenire solo però  per casi di urgenza; quindi sicuramente lo stato di salute dell’ equide è caso di urgenza, sulla semplice movimentazione potrebbero sorgere contestazioni da parte delle Forze dell’ Ordine che potrebbero fermarVi per un controllo. Purtroppo malgrado le ripetute richieste sul punto ad oggi non siamo riusciti ad avere una corretta interpretazione da parte delle Forze dell’ Ordine. Vi segnalo per correttezza che sono state elevate contravvenzioni anche in presenza di dichiarazione di cavallo in colica e malgrado l’intervento della Federazione per chiedere l’immediato annullamento della contravvenzione, non esiste altro rimedio che quello dell’impugnazione del verbale avanti le competenti Autorità. Consigliamo altresì in caso di spostamento di avere con sé anche copia del documento di proprietà del cavallo dove risulta che chi si sta spostando è l’ intestatario  o in alternativa il documento di affidamento o affitto sempre  a favore  di chi si sta spostando. 

Vi raccomando comunque sempre serietà e senso di responsabilità negli spostamenti perchè siano effettivamente dettati da situazioni di necessità/urgenza, e pertanto invito i nostri tesserati nella loro qualità di proprietari/possessori di equidi a pensione a non insistere con i titolari dei centri ippici per avere la comunicazione per recarsi presso il centro ippico qualora non ci sia l’effettiva necessità.

Si consiglia ai Centri Ippici, in assenza di norme emanate dalle Autorità competenti (con le quali si invita sempre ad interloquire), di:

• compilare preventivamente un elenco dei proprietari/possessori degli equidi autorizzati ad entrare nel centro ippico da conservare in Segreteria e su cui annotare giorno, orario di entrata e di uscita dal centro ippico e farlo sottoscrivere dall’interessato;

• acquisire la autocertificazione redatta dal proprietario e possessore (si allega fac simile); 

• contingentare e scaglionare con turni e orari gli ingressi giornalieri con la logica di evitare  affluenza non controllata  e quindi rischi di assembramento;

• permettere l’ accesso  solo a quegli spazi ritenuti  strettamente necessari per svolgere l’attività di accudimento e movimentazione dei cavalli, quali ad esempio  percorsi comuni,  sellerie,  box,  paddock,  campi all’aperto,  docce dei cavalli,  tondino e ai WC (si consiglia la sanificazione giornaliera di quest’ultimi secondo l’utilizzo). In questi spazi  mettere a disposizione idonei mezzi detergenti per lavare le mani ;

• assicurarsi che le persone che entrano nel circolo siano munite e indossino per il periodo di permanenza la mascherina (almeno del tipo chirurgica) e i guanti, nonché mantengano le distanze di sicurezza interpersonali previste dalle disposizioni vigenti.

Per quanto riguarda un sostegno economico ai centri ippici, nel limite delle nostre esigue risorse (ricordo che  la FISE riceve da Sport e Salute un contributo annuo di € 5.195.024 contro il nostro di appena € 202.598),  abbiamo intanto autorizzato i Comitati Regionali ad erogare un  contributo  stornando risorse da alcuni capitoli di spesa del bilancio regionale e per cui si stanno decidendo i criteri di assegnazione seguendo comunque  un criterio premiale che favorisca le tante associazioni che  hanno investito risorse nel movimento federale. La Federazione sta lavorando per erogare ulteriori contributi e  comunque ha  portato all’ attenzione del Ministero dello Sport, Ministero dell’ Agricoltura, Ministero del Turismo, Ministero della Sanità, Regioni, CONI, Sport e Salute S.p.a. e anche Protezione Civile dello stato di sofferenza in cui versa la filiera equestre richiedendo interventi economici immediati a favore dei centri ippici.

Nel complimentarmi con tutti Voi per esserVi adeguati alle disposizioni emanate in questo periodo di emergenza epidemiologica e evitato in questa maniera possibili casi di contagio, condividendo con Voi che questo periodo sta mettendo a dura prova  la nostra resistenza, sicuro che è iniziata la fase discendente del contagio, la Federazione continuerà a lavorare in questi giorni, senza cercare la ribalta mediatica o il protagonismo, per ottenere la ripresa dell’attività sportiva agonistica e di tutte quelle attività collaterali  nel più breve tempo possibile oltre a cercare di farVi ottenere il giusto indennizzo economico per la forzata chiusura imposta.

Un abbraccio,  

Il Presidente Nazionale Alessandro Silvestri