DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18 “CURA ITALIA”

Venerdì, 20 Marzo 2020 15:04

Vademecum cura della Dott.ssa Franca Menonna, Consulente Fiscale FITETREC-ANTE

Il Governo, per far fronte all’emergenza coronavirus, ha approvato il decreto legge “Cura Italia” che mette a disposizione 25 miliardi di euro destinati a imprese, lavoratori autonomi e cittadini.

Il decreto “Cura Italia” si articola su cinque assi:

  1. finanziamento aggiuntivo per il sistema sanitario nazionale, protezione civile e gli altri soggetti pubblici impegnati sul fronte dell’emergenza;
  2. sostegno all’occupazione e ai lavoratori per la difesa del lavoro e del reddito;
  3. iniezione di liquidità nel sistema del credito;
  4. sospensione obblighi di versamento per tributi e contributi;
  5. misure di sostegno per specifici settori economici.

Il decreto legge battezzato "Cura Italia" contiene una serie di proroghe, spostamenti, rinvii di versamenti e adempimenti tributari, sia riferiti alla generalità dei contribuenti, sia ad alcuni di essi.

MISURE ADOTTATE PER IL SETTORE SPORTIVO

Il decreto legge prevede particolari misure a tutela del mondo dello sport, quali:

 

  1. Sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria per federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, compresi:
    • Soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi, palestre, club e strutture per danza, fitness e culturismo, centri sportivi, piscine e centri natatori;
    • Soggetti che organizzano corsi, fiere ed eventi (anche a carattere ludico e sportivo e religioso);
    • Soggetti gestiscono servizi di noleggio di attrezzature sportive, ricreative e per l’organizzazione di manifestazioni e spettacoli;
    • Ripresa della riscossione: i versamenti sospesi ai sensi del periodo precedente sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.
  1. Sospensione, per i soggetti di cui al precedente punto, dei termini di versamento relativi all’imposta sul valore aggiunto in scadenza nel mese di marzo 2020.

Nota: si attendono chiarimenti sulle nuove scadenze e sulla ripresa degli adempimenti.

 

  1. Sospensione, dalla data di entrata in vigore del decreto stesso e fino al 31.05.2020, per le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le società e associazioni sportive, professionistiche e dilettantistiche, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, dei termini per il pagamento dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali.
    • I versamenti sono effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020. 
  1. Adozione di specifiche misure a tutela dei collaboratori sportivi di federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, società e associazioni sportive dilettantistiche (di cui all’art. 67, comma 1, lettera m), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917), per rapporti già in essere alla data del 23 febbraio 2020, ai quali viene riconosciuto un indennizzo pari a 600 euro. Tale emolumento viene riconosciuto da Sport e Salute S.p.A. (le cui risorse per l’anno 2020 sono incrementate di 50 milioni di euro) e non concorre alla formazione del reddito.
    • Le domande degli interessati, unitamente all’autocertificazione della preesistenza del rapporto di collaborazione e della mancata percezione di altro reddito da lavoro, sono presentate alla società Sport e Salute S.p.A. che, sulla base del registro di cui all’art. 7, comma 2, del decreto legge 28 maggio 2004, n. 136, convertito in legge 27 luglio 2004, n. 186, acquisito dal Comitato Olimpico Nazionale (CONI) e sulla base di apposite intese, le istruisce secondo l’ordine cronologico di presentazione.
    • Il Ministro dell’Economia e delle Finanze individuerà con decreto nei 15 giorni successivi alla data di entrata in vigore del decreto Cura Italia e di concerto con l’Autorità delegata in materia di sport, le modalità di presentazione delle richieste di indennizzo.

NOTA: si attendono chiarimenti in merito all’importo dell’indennizzo, che dovrebbe essere ammontare a 600 euro su base mensile, e non una tantum

  1. Adozione di incentivi fiscali per erogazioni liberali in denaro e in natura effettuate nell’anno 2020 dagli enti non commerciali, in favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro, e finalizzate a finanziare gli interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-1: il decreto riconosce una detrazione dall’imposta lorda ai fini dell’imposta sul reddito pari al 30%, per un importo non superiore a 30.000 euro.

 

MISURE A CARATTERE GENERALE

(VALIDE ANCHE PER IL SETTORE SPORTIVO)

Le seguenti misure sono valide per tutti gli operatori economici, e pertanto valide anche al mondo sportivo.

  1. Per tutti i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato sono sospesi, per il periodo compreso tra il 08.03.2020 e il 31.05.2020 gli adempimenti tributari diversi dai versamenti e diversi dall'effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all'addizionale regionale e comunale.
    • Dichiarazione annuale Iva (per i soggetti obbligati alla presentazione): è rinviata anche la presentazione della dichiarazione annuale Iva.
    • Dichiarazione precompilata: restano ferme le disposizioni di cui all'art. 1 del DL 9/2020 riguardanti i termini relativi alla dichiarazione dei redditi precompilata 2020 (31 marzo 2020).
    • Ripresa della riscossione: gli adempimenti sospesi dovranno essere effettuati entro il 30 giugno 2020, senza applicazione di sanzioni.
  1. Sono sospese dal 08.03.2020 al 31.05.2020, da parte degli uffici degli enti impositori, i termini relativi alle attività di liquidazione, controllo, accertamento, riscossione e contenzioso. Sono soggette ad analoga sospensione i termini per regolarizzare le istanze di interpello e fornire risposta alle stesse, comprese quelle da rendere a seguito di presentazione di documentazione integrativa.
    • Durante il periodo di sospensione le istanze di interpello e di consulenza giuridica possono essere presentate solo in via telematica attraverso pec all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  1. Sono prorogati gli accertamenti relativi al 2015 fino al 31 dicembre del secondo anno successivo alla fine del periodo di sospensione. Per il 2015 il termine di accertamento non scade il 31.12.2020 ma il 31.12.2022. 
  1. Sono sospesi i termini di versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di accertamento e di addebito, in scadenza nel periodo compreso tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020. I pagamenti sospesi dovranno essere effettuati entro il 30 giugno 2020(mese successivo il periodo di sospensione). Non si rimborsa quanto già versato.

N.B.: da una prima lettura del decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale, non rientrerebbero in questa sospensione i cosiddetti “avvisi bonari” (comunicazioni ex 36-bis e 36-ter del DPR 600/73, 54-bis DPR 633/72). Si attendono chiarimenti in tal senso.

  1. Fino al 31 maggio 2020 è sospesa l’attività di notificadi nuove cartelle e degli altri atti di riscossione.
  1. Viene differita al 31 maggio 2020 la rata scaduta il 28 febbraio relativa alla “Rottamazione-ter” e della rata in scadenza il 31 marzo del “Saldo e stralcio”.
  1. Viene istituito un premio (che non concorre alla formazione del reddito) pari a 100 euro per il mese di marzo 2020 a beneficio dei lavoratori dipendenti che possiedono un reddito complessivo da lavoro dipendente dell’anno precedente di importo non superiore a 40.000 euro. Tale premio è da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede di lavoro nel predetto mese e viene riconosciuto automaticamente da parte dei sostituti d’imposta a partire dalla retribuzione corrisposta nel mese di aprile, e comunque entro il termine di effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno.

Non rileva il tipo di contratto a termine o a tempo indeterminato, né se l’occupazione sia a tempo pieno o a tempo parziale.

  1. Restano fermi gli obblighi e la disciplina in tema di fatturazione elettronica.

Roma, lì 18 marzo 2020